Novara - È in attuazione uno dei primi corsi a livello nazionale sul tema del BENI COMUNI. Con il titolo BENI COMUNI, DALLA STRATEGIA ALLA GESTIONE https://casermapassalacqua.it/attivita/beni-comuni-e-innovazione-sociale è promosso dal Comune di Novara in modalità prevalentemente on line. Con oltre 50 iscritti di varia provenienza professionale e geografica, tra novembre e dicembre 2020, è stato erogato il primo modulo. In questi giorni sono riprese le attività relative agli altri tre moduli che arriveranno a concludersi in aprile. Si sente parlare sempre più spesso di Beni Comuni: molti si chiedono effettivamente cosa siano, come si definiscano e da cosa differiscano dalle altre tipologie di beni. Il corso intende rispondere a queste domande. Il programma, completamente gratuito, sviluppa un percorso che si snoda dalla definizione di beni comuni alle modalità di gestione in un’ottica di democrazia partecipativa e è connotato da un approccio multidisciplinare e da una serie di laboratori e presentazioni di esperienze concrete dove si sperimenta l’amministrazione condivisa tra istituzioni e cittadini. BENI COMUNI. DALLA STRATEGIA ALLA GESTIONE è un percorso formativo promosso dall’Assessorato Politiche Sociali- Politiche Giovanili del Comune di Novara e dall’ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani Associazione Regionale del Piemonte.
È sostenuto dalla Regione Piemonte direzione sanità e welfare - settore Politiche per i bambini, le famiglie, minori e giovani, sostegno alle situazioni di fragilità sociale - e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. L’iniziativa e in collaborazione con Nòva, centro di aggregazione giovanile e produzione culturale, Fondazione Riusiamo l’Italia e l’Ordine degli architetti PPC delle province di Novara e VCO. La Direzione scientifica è di Roberto Tognetti di Fondazione Riusiamo l’Italia, mentre il tutoraggio è di Alessando Didino, esperto di rigenerazione urbana, oltre al supporto di Mattia Rossi, ingegnere in Servizio Civile presso il Comune di Novara. Il corso è articolato in 4 moduli da 10 ore di docenza ciascuno, ognuno dei quali si conclude con un workshop/laboratorio giornaliero di approfondimento (project work). E’ possibile la frequenza dell’intero corso o dei singoli moduli. In aprile 2021 si terrà un evento finale, nel quale verranno presentati anche gli esiti dei project work sviluppati dai partecipanti al corso. Le docenze sono strutturate per l’interazione ottimale con circa 30 partecipanti regolarmente iscritti al corso, mentre i workshop / laboratori sono da intendersi sempre come aperti a tutti. Le modalità di fruizione sono state programmate con modalità mista tra presenza e streaming, ma in ogni caso l’erogazione dei contenuti può anche essere svolta interamente on line qualora le prescrizioni anti-covid dovessero richiederlo. Il primo modulo intitolato “Beni Comuni e innovazione sociale: gettiamo lo sguardo sulla città, i suoi patrimoni e le sue opportunità”, come si è detto si è già svolto ed ha sviluppato i contenuti da un punto di vista introduttivo al tema. I successivi sono invece connotati con specifici contenuti operativi con: I giovani rifondano la città sulla bellezza: talenti giovanili e valorizzazione dei patrimonio (secondo modulo in corso di attuazione); I nuovi orizzonti della collaborazione pubblico-privato: progettualità sociale e valorizzazione degli asset immobiliari (terzo); Beni Comuni e nuova imprenditorialità sociale e culturale: modelli umanistici di company creation e frontiere del social impact (quarto e ultimo). I destinatari dell’iniziativa possono essere: cittadini attivi, studenti, volontari, operatori pubblici, amministratori pubblici, professionisti che vogliono agire in modo più consapevole nei contesti che frequentano e che vogliono migliorare. Il corso è aperto a tutti i cittadini, ma si rivolge in particolare a giovani under 35 anni con formazione in diverse discipline che desiderano apprendere e prendersi cura dei beni comuni del proprio territorio, che aspirino a qualificarsi come operatori dello sviluppo urbano e dell’innovazione sociale. Le docenze sono curate da Giovanni Campagnoli, Presidente di Fondazione RIUSIAMO L’ITALIA (www.riusiamolitalia.it), economista ed esperto di politiche giovanili; Daniela Ciaffi, Vice Presidente LABSUS LABORATORIO PER LA SUSSIDIARIETA’ (ww.labsus.org), docente di Sociologia Urbana al Politecnico di Torino e Roberto Tognetti, Direttore Fondazione RIUSIAMO L’ITALIA, architetto, esperto di sviluppo locale. I workshop prevedono la partecipazione di ulteriori esperti sia in relazione a specifici temi o problematiche e sia come “testimoni” di casi di attivazione civica per progetti partecipati. Tra di essi molti contributi importanti come quelli di: Benedetta Baraggioli dello staff del Sindaco di Novara, Simona Bottiglioni, responsabile patti di collaborazione Comune di Capannori (LU), Francesco Grillo di Visione & Value, Christian Racca di Top-Ix; Alessandro Tartaglia della Scuola Open Source, Barbara Tosi del CSCI, l’imprenditore sociale Johnny Dotti, Andrea Carson di Luminum, l’Assessore alla Cultura del comune di Firenze Tommaso Sacchi, Fabrizio Cerri di Novara Green, Franco Milella di Fitzcarraldo, Alessandro Rigoletti e Gloria Gusmaroli del Teatro Tascabile Bergamo, Irene Bengo di Tiresia, Nicola Bartoccelli di Starboost, Giulio Locatelli di Spazio Fase e ancora le associazioni presenti nello spazio Nova della “Caserma Passalacqua di Novara” (Elios, Orientamente, Sermais, ecc.). Sono previsti anche momenti di contatto con due importanti realtà dell’innovazione urbana partecipata come Base Milano e Rinascimenti Sociali di Torino. Per il convegno finale sarà richiesto un contributo speciale al Comitato promotore della RETE DEI BENI COMUNI, ved. https://www.facebook.com/Rete-Beni-Comuni-105475114655746. Per ogni alta informazioni di dettaglio ved.: https://casermapassalacqua.it/attivita/beni-comuni-e-innovazione-sociale.