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Dal Maggiore la risposta alla lettera aperta di Dattrino

Novara In relazione alla lettera, pubblicata sul sito FreeNovara, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara precisa quanto segue: "La struttura complessa di oftalmologia dell’Aou di Novara ha il ruolo di centro di riferimento per l’area del Piemonte orientale e deve principalmente svolgere prestazioni specialistiche di secondo livello, vale a dire quelle di maggior complessità. Non di meno provvede anche a interventi per le patologie meno gravi per il Novarese. Proprio l’elevata qualità dell’offerta fa sì che l’oculista dell’Aou sia particolarmente attrattiva e quindi le richieste siano in numero sempre più numeroso e si creino liste d’attesa lunghe per le patologie meno gravi. Le urgenze sono sempre garantite secondo le disposizioni regionali (entro 72 ore) e al Pronto soccorso un oculista è disponibile 24 ore su 24. La lettrice riferisce che in una struttura convenzionata il primo posto disponibile per una visita oculistica è il 3 aprile: è così, infatti, che funziona il sistema in “rete” regionale, che garantisce le prestazioni specialistiche di base non urgenti attraverso una serie di “nodi” distribuiti sul territorio, pubblici o privati convenzionati. In modo da riservare ai centri di alta specializzazione (come l’oftalmologia dell’Aou di Novara) le prestazioni di maggior complessità. L’operatrice del Cup ha correttamente indicato alla lettrice di rivolgersi ad altre strutture territoriali. E’ stata compiuta una verifica ed è risultato che in un altro presidio del territorio novarese il primo posto disponibile per una visita oculistica sarebbe stato il giorno successivo. Alcuni numeri possono rendere bene la grande mole svolta nel corso del 2018 dalla Struttura complessa di oftalmologia dell’Aou: 22753 prestazioni ambulatoriali per esterni (di cui 1700 interventi di cataratta); 2018 prestazioni al Pronto soccorso; 3409 interventi chirurgici, tra cui quelli, in costante aumento, di chirurgia vitroretinica, specifica per i centri hub di riferimento (189 casi trattati, 3% in più rispetto al 2017).  Inoltre è stato sviluppata nell’ultimo anno l’oculista pediatrica, un settore prima non coperto".