
Novara - Grazie a una importante donazione (oltre 250 mila euro) congiunta della Fondazione BPN e della Fondazione comunità novarese, la Struttura di malattie dell’apparato respiratorio (diretta dal ff dott. Filippo Patrucco) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha potuto dotarsi di un sistema (Body Vision) di imaging avanzato che massimizza la probabilità di ottenere una diagnosi definitiva di cancro ai polmoni utilizzando una tecnologia di intelligenza artificiale. Il Sistema Body Vision è un sistema di imaging avanzato che massimizza la probabilità di ottenere una diagnosi definitiva di cancro ai polmoni utilizzando una tecnologia di intelligenza artificiale.
Spiega infatti il dott. Patrucco: «Le lesioni polmonari periferiche sono localizzate distalmente ai bronchi segmentari o nel terzo esterno del polmone. Il NELSON trial, il più grande studio di screening in Europa, ha mostrato che oltre il 70% dei tumori polmonari diagnosticati sono periferici. La tipizzazione cito-istologica può avvenire tramite biopsia transcutanea (eco o TC guidata) o broncoscopica. La biopsia transcutanea ha una resa diagnostica superiore al 90%, ma comporta un rischio di pneumotorace fino al 25%, con il 5% dei casi che richiede drenaggio. L'approccio broncoscopico riduce il rischio di complicanze, ma la resa diagnostica è inferiore (34-63%) e dipende da vari fattori, come le dimensioni e la posizione della lesione. L'uso della sonda ecografica radiale (r-EBUS) con fluoroscopia ha migliorato la resa diagnostica (56,3-60,9% per lesioni <20 mm, 77,7-82,5% per lesioni >20 mm). Recentemente, sono state sviluppate metodiche di navigazione endoscopica per migliorare la localizzazione delle lesioni. Il sistema Lung Vision, che utilizza intelligenza artificiale, ha mostrato un'alta percentuale di localizzazione (80-94,7%) e una resa diagnostica del 75-87,7%, mantenendo un elevato profilo di sicurezza.
Attualmente, la Pneumologia Interventistica dell’Aou di Novara è di riferimento per l’intero quadrante Nord Est del Piemonte, eseguendo circa 1500 broncoscopie all’anno. Le procedure diagnostiche per neoplasie polmonari ad oggi rappresentano circa i due terzi delle indicazioni alle broncoscopie eseguite; tra queste circa il 30% è rappresentato lesioni polmonari periferiche da sottoporre a campionamento endoscopico».
Il sistema di fluoroscopia aumentata e navigazione LungVision utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale, integra le scansioni di tomografia computerizzata ad alta risoluzione eseguita in fase pre-procedurale alle acquisizioni fluoroscopiche real-time durante la procedura, restituendo all’operatore la proiezione esatta della lesione target a livello dell’immagine fluoroscopica. Questa tecnologia consente quindi di visualizzare quei i noduli che, per dimensione, posizione o densità, non sono visibili utilizzando la fluoroscopia convenzionale, facilitandone la localizzazione e incrementandone così le possibilità di campionamento.
«La statistica medica – commenta il presidente di Fondazione Comunità Novarese, prof. Davide Maggi – ci informa che il tumore ai polmoni è la causa più comune di decesso per cancro al mondo, con una stima dell'85% di mortalità sugli eventi diagnosticati. Ciò accade perché, nella stragrande maggioranza dei casi, i tumori polmonari sono localizzati perifericamente, ossia in una posizione che non rende agevole la loro tempestiva individuazione. Per questo la Fondazione ha deciso di contribuire a dotare la Struttura di Malattie dell’apparato respiratorio dell’Aou di Novara di uno strumento che può accrescere la resa diagnostica del sistema polmonare. In questo modo possiamo aiutare l’azienda ospedaliera nel potenziare le metodologie e le strumentazioni di cura con l’auspicio che questa nuova tecnologia, di ultima generazione, possa portare a risposte sempre più efficaci per la salute dei pazienti».
«Il finanziamento dell’acquisto del sistema di fluoroscopia aumentata e navigazione Lung Vision è l’esempio – afferma il presidente della Fondazione BPN, avv. Franco Zanetta – degli ottimi effetti dell’agire insieme, in sintonia, tra fondazioni del territorio, a vantaggio dei cittadini che vivono nell’area servita dalla struttura ospedaliera novarese. La collaborazione, in questo caso, non la concorrenza, fa il bene di una comunità. Dall’iniziativa di dotare il reparto che si occupa di malattie respiratorie di questa importante apparecchiatura emerge anche la bellezza dell’agire pensando agli altri: questo è ciò che ha dimostrato il dott. Piero Emilio Balbo, che - pur prossimo alla pensione - si è particolarmente impegnato per questo obiettivo, ponendo in primo piano la salute dei pazienti e la piena funzionalità della struttura che stava per lasciare.
Con questo apporto la Fondazione Banca Popolare di Novara ha superato i 7.200.000 euro di contributi in apparecchiature, impianti, dotazioni destinati all’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara».
Conclude il direttore generale dell’Aou, il dott. Stefano Scarpetta: «Ancora una volta le Fondazioni del territorio sono vicine all’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara con una importante donazione che renderà ancora più efficace la nostra Pneumologia interventistica. Ed è ancora più significativo che questa donazione avviene grazie all’impegno comune della Fondazione Bpn e della Fondazione comunità novarese per il territorio: unendo le proprie forze hanno dimostrato come insieme si possono raggiungere obiettivi molto importanti, avendo come scopo la salute dei pazienti».