Novara - “La Medicina delle scelte condivise” è il titolo del convegno che si terrà sabato 12 ottobre, dalle 9 alle 13, presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara – Corso Mazzini n° 18. Il convegno è promosso dall’Associazione per la Tutela dei Diritti del Malato di Novara, con la collaborazione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Maggiore della Carità”, dell’ASL Novara e dell’Università del Piemonte Orientale UPO. Il convegno si propone di affrontare il tema in programma da vari punto di vista, coinvolgendo esperti del settore che a vario titolo sono partecipi nell’ambito della sanità e dei percorsi di cura alla persona.
L’evento si aprirà con il saluto delle autorità e proseguirà con gli interventi di: Davide Maggi, Professore ordinario di Economia aziendale, che affronterà il tema della salute quale bene comune, il significato e le sfide; successivamente il filosofo e Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica Luca Savarino metterà a confronto la Medicina Scientifica in costante progresso con i limiti e i bisogni della persona.
Seguiranno gli interventi di Monica Bombelli, Avvocato libero professionista, che porrà l’attenzione sul sistema di norme giuridiche a sostegno dei diritti dell’ammalato; di Daniela Kozel, Direttore Sanitario dell’AOU Ospedale Maggiore-Novara, che argomenterà nel concreto sull’alleanza terapeutica, la capacità di relazione e di decisione condivise con l’ammalato; infine, Gian Carlo Avanzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, esporrà sulla formazione degli studenti di medicina, futuri medici, in relazione al contatto diretto con l’ammalato.
In pratica il convegno vuole mettere in evidenza che è giunto il tempo di una nuova e più efficace comunicazione medico-paziente: essere informati è uno dei diritti fondamentali del malato e in un rapporto alla pari con il medico poter decidere insieme il percorso di cura, tenendo presente che il primo obiettivo è la salute.
Al convegno sono assegnati crediti formativi per sanitari, assistenti sociali e giornalisti.