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Novara - Soprattutto in questi ultimi mesi stiamo registrando delle quotazioni dei suini che non sono in linea con i bollettini ufficiali della Commissione Unica nazionale. E’ la denuncia Coldiretti rispetto a quanto sta avvenendo negli allevamenti. Le varie zone di restrizione, imposte dalle norme sanitarie per il contenimento della Peste Suina Africana, in particolar modo la 1 e la 2, alle quali appartengono i nostri territori, non devono influenzare in modo negativo il prezzo dei suini.
“Una situazione assurda per i nostri allevatori che stanno già scontando numerose problematiche – afferma il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi - Inoltre, anche i costi dell’alimentazione e dell’energia stanno registrando nuovamente segnali di rialzo. E’ doveroso che i prezzi dei suini riconosciuti ai nostri allevatori siano conformi e trasparenti. Se così non fosse, come effettivamente stiamo già rilevando da diversi mesi, dovremo applicare la legge 198 sulle pratiche sleali”.
“A rischio c’è l’intera filiera suinicola del territorio. Per questo non esitiamo a denunciare le speculazioni e le storture che stanno emergendo a danno delle le nostre imprese che, insieme alle loro famiglie, stanno vivendo una fase storica davvero difficile”, conclude il Direttore di Coldiretti Novara-Vco Luciano Salvadori.