Share |

E dopo il referendum il Pd si spacca anche su... Amazon

Fabrizio Barini (Pd)

Novara - Due settimane dopo l'esito nefasto - per la corrente renziana del Pd - del Referendum costituzionale che vedeva a Novara l'ex sindaco Ballarè da una parte e l'ex assessore al Commercio Paladini dall'altra, ecco che su un altro argomento 'caldo' il Partito Democratico si dimostra tutt'altro che coeso. E' il caso di Amazon, che ha annunciato la creazione di un centro logistico a Vercelli, che dovrebbe impiegare almeno 600 persone. Ballarè, così come l'ex assessore Pirovano, parlano di "occasione persa" e puntano il dito soprattutto nei confronti di quei componenti della maggioranza di centro-sinistra, che non avevano votato il punto all'ordine del giorno in uno degli ultimi Consigli comunali della precedente legislatura. Ora su questo tema ha un'opinione diametralmente opposta l'ex consigliere provinciale e rappresentante degli Eco-Dem (la parte ecologista del Pd), Fabrizio Barini. "Amazon a Novara? - afferma - Una bufala che ha bloccato lo sviluppo della città per 3 anni, spaccato l'alleanza di centro sinistra al governo e preparato il terreno alla sconfitta elettorale. Sono stato tra coloro che si è sempre opposto a un progetto che di industriale aveva poco o niente. Documentando la mia posizione con dati e atti pubblici. Ad Agognate non c'è alcuna area compromessa. Nessun cratere o discarica che meritasse di essere bonificata con una colata di asfalto su cui edificare capannoni di cemento. È semplicemente un terreno, non di pregio, sui cui, legittimamente, i proprietari hanno cercato di lucrare nella trasformazione da agricolo ad edificabile facendo lobby sul sindaco di turno. Una strategia che forse avrebbe avuto successo 30 anni fa, ma i tempi sono cambiati. La crescente coscienza ambientale dei cittadini ha impedito lo scempio. Alla fine i proprietari ce l'hanno fatta lasciando il cerino in mano a un fondo di investimento inglese con le spalle abbastanza larghe per digerire un cattivo affare e aspettare tempi migliori. Il prezzo più alto lo ha invece pagato un'amministrazione PD. Ed è questa la parte della storia che mi fa arrabbiare".