
Novara - Riceviamo e pubblichiamo dal deputato Davide Crippa e dai consiglieri comunali Cristina Macarro, Paola Vigotti e Mario Iacopino, tutti del Movimento 5 Stelle: "Il Centro Intermodale Merci di Novara è un affare lungo 17 anni. Un affare in cui è dentro con entrambi i piedi il Comune di Novara, che, tramite le diverse amministrazioni che si sono susseguite a capo di Palazzo Cabrino, sulla vicenda ha spesso chiuso un occhio, se non entrambi. Proprio per questo motivo, da quando il Movimento Cinque Stelle è presente a Novara il CIM è sempre stato per noi un tema fondamentale, come dimostrato da diversi atti presentati in Consiglio comunale a nostra firma, le interrogazioni parlamentari, le richieste di accesso atti agli enti competenti e un Esposto depositato presso la Procura della Repubblica di Novara a firma dei nostri rappresentanti presso Camera e Senato, Davide Crippa e Carlo Martelli. Oggi lunedì 17 ottobre, presso la sala dei consiglieri di minoranza di via dei Tornielli si è tenuta una conferenza stampa congiunta da parte dei consiglieri comunali di Novara del Movimento 5 Stelle e di Davide Crippa sul tema CIM. In tale incontro è stato possibile presentare un nuovo atto inviato a Ministero dell'Ambiente, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Novara, tramite il quale i sottoscrittori Davide Crippa e Carlo Martelli diffidano i destinatari, per quanto di competenza, a verificare il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel Decreto V.I.A. n. 5658 del 12/12/2000 che subordinava di fatto la realizzazione dei magazzini dell’interporto all’approvazione di un progetto complessivo di riassetto idraulico della zona. Con tale documento, si sottolinea una volta di più che dovrebbe essere CIM S.p.A. a provvedere (a proprie spese) alla progettazione e alla realizzazione delle opere previste dal Decreto di Via stabilendone i tempi e le modalità e, nel caso in cui queste opere non fossero state compiute, gli enti di competenza dovrebbero adottare come sanzione la revoca del Decreto di Via stesso. Queste sono solo alcuni dei contenuti riportati dalla lettera di diffida depositata, a cui le amministrazioni hanno 30 gg per rispondere. In difetto, ci riserveremo di agire nelle opportune sedi per far accertare le criticità esposte e le relative responsabilità. Come conclusione del momento di oggi, le Consigliere comunali M5S Cristina Macarro e Paola Vigotti hanno avuto modo di esprimere tutti i loro dubbi rispetto alle dimissioni dopo solo tre mesi dall'affidamento dell'incarico da parte dell'A.D. di CIM S.p.A, Paola Pansini. Dimissioni a tempo di record quindi, che non possono lasciare serenità specie considerando i primi rapporti intrapresi con la popolazione di Pernate, come testimoniato dai presenti alla conferenza di oggi, e considerato poi che un'azione del genere porta di fatto alla mancanza di un interlocutore importante, viste le criticità del territorio esposte in precedenza. Le consigliere hanno quindi terminato il proprio intervento invitando il Sindaco a pressare in ogni sede possibile e istituzione competente al fine di risolvere questa situazione che vede protagonista una società per azioni di cui però il nostro Comune è (ricordiamolo una volta di più) azionista".