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Pd: Con Canelli Novara nella black list dei comuni cattivi

Milù Allegra consigliere comunale Pd e prima tra gli eletti come numero di preferenze

Novara - «Nella giornata in cui la camera dei Deputati ha fatto compiere un deciso passo in avanti di civiltà al nostro Paese approvando dopo tre anni di dibattito la legge sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati, e mentre i sindaci dell'Anci, rappresentati dal primo cittadino di Prato Matteo Biffoni esponevano in Parlamento la volontà e la disponibilità dei comuni italiani a migliorare strumenti e regole dell''accoglienza degli immigrati, Novara riesce ancora una volta a finire sulla "lavagna dei cattivi", grazie alla deriva ideologica a cui su questi temi la città è spinta dall'amministrazione di destra a guida leghista». 

Il Gruppo del Partito Democratico al Consiglio Comunale stigmatizza ancora una volta gli atteggiamenti del sindaco Canelli «che - sottolineano i consiglieri di PD - hanno ormai fatto classificare definitivamente Novara come una delle città in vetta alla black list dei comuni che rifiutano ogni forma di accoglienza».

«Mercoledì - affermano Andrea Ballarè, Milù Allegra, Rossano Pirovano, Elia Impaloni, Paola Turchelli e Sara Paladini - Novara campeggiava nelle pagine nazionali del quotidiano La Stampa per aver bloccato l'accoglienza di un gruppo di profughi, generando una vero e proprio caos all'hub di Settimo Torinese. E per lo stesso motivo si è parlato in termini negativi di Novara nella popolare trasmissione di Radio 1 Rai "L'Italia sotto inchiesta" condotta da Emanuela Falcetti, nella quale la nostra città è astata accostata più volte a Goro, il centro in provincia di Ferrara dove sono state erette barricate per respingere l'arrivo di una dozzina di donne profughe. E un analogo accostamento si ripeteva anche oggi, sempre sulle pagine nazionali de La Stampa»..

«Noi sappiamo bene - proseguono i consiglieri Democratici - quanto questo problema sia complesso e delicato: per affrontarlo rimanendo umani pur tenendo in considerazione le legittime esigenze dei cittadini che chiedono tutela e sicurezza, c'è bisogno di tutto meno che del furore ideologico e delle semplificazioni degli slogan leghisti. È tempo che il sindaco Canelli faccia il sindaco, governi, prenda decisioni anziché preoccuparsi di finire ogni giorno sotto i riflettori dipingendo Novara per quello che non è. E chiediamo che il sindaco venga quanto prima in consiglio comunale per dire con chiarezza una volta per tutte ai cittadini cosa intende fare realmente nel campo delle politiche migratorie».