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CENTRO JUDO NOVARA, TRA AGONISMO E SOCIALE

Novara - Un fine anno intenso per il Centro Judo Novara. Sabato 7 dicembre nel palazzetto di Leinì si sono svolti gli esami per gli insegnanti tecnici con la qualifica di “aspiranti allenatori”; presente il portacolori novarese Luca Francia, detto “mister 98”, che ha sostenuto l’esame in maniera egregia. Martedì 17 dicembre si è chiusa la prima parte di stagione per i bambini e la società ha deciso di festeggiare facendo salire sul tatami i genitori, i quali si sono dovuto confrontare con i propri bambini.

Dal 26 al 29 dicembre parte della squadra agonistica partecipa allo stage Internazionale di Bardonecchia, quindi una breve pausa e poi il 2 gennaio si riprenderanno gli allenamenti.

Il Maestro Flavio Vestali fa il resoconto del 2024, “dove all’inizio dell’anno la dirigenza aveva prefissato due obiettivi, uno sociale sull’inclusione di molti minori in merito al contesto sociale dove è ubicata la società e l’altra a livello agonistico. Sull’integrazione è stata fatto un ottimo lavoro da parte di tutti portato in palestra tanti bambini unendo etnie e culture diverse mantenendo ferree le regole marziali che si contraddistinguono rispetto ad altri sport. Tra i nostri punti di forza, ha aggiunto il tecnico, ci sono la presenza costante sul territorio, e l’attenta conoscenza del tessuto sociale ai quali si aggiunge uno stretto legame di collaborazione con il Comune di Novara”.

La squadra agonistica ha partecipato a 17 trasferte in tutta Italia ottenendo 11 ori, 15 argenti e 29 bronzi, su 60 finali disputate ne sono state vinte 40.

Il dirigente Walter Ferrari vuole precisare che “durante le qualificazioni ai Campionati italiani juniores nella classifica maschile siamo stati la prima società della regione e per finire il cadetto Simon Vestali ha vinto il gran premio cinture nere 2 e 3 dan; un risultato più unico che raro. La chiusura del quadriennio olimpico vede il Centro Judo Novara come prima squadra assoluta per la città di Novara lavoro che ripaga di tutti gli sforzi fatti da tecnici, collaboratori, dirigenti, atleti e a tutte le famiglie che giornalmente accompagnano i figli ad allenarsi”.