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TERZA SCONFITTA DI FILA PER IL NOVARA FC

Azzurri questa volta ko in casa di una squadra che è nelle ultime posizioni di classifica. E ora arriva la corazzata Padova!
foto da www.novarafootballclub.it

Novara - Finisce 2-0 la trasferta di Caldiero Terme contro l’ex dj giornata Scappini. Decidono le due reti dagli 11 metri dei padroni di casa, l’ultimo penalty ampiamente discusso a 10' dal termine dei 90' regolamentari. La gara inoltre si conclude con l’espulsione nei minuti di recupero di Calcagni, innesto fondamentale in mezzo al campo, che dovrà quindi saltare la prossima gara, quella contro la corazzata Padova. Da registrare come sia stata una delle prestazioni più deludenti della stagione: azzurri mai realmente in partita e in difficoltà in ogni azione di gioco. Si è assistito ad un vero e proprio capovolgimento di classifica, con i veneti che sembravano trovarsi nella posizione dei gaudenziani e il Novara nella posizione rossa di bassa classifica. Si allontana a questo punto ulteriormente la zona playoff, che adesso dista tre punti, in attesa di scoprire l’esito dei match di Trento e Alcione. In caso di vittoria degli orange, la squadra di Gattuso si vedrebbe allungare il distacco a sei punti e, forse l’unica speranza rimarrebbe a quel punto, la vittoria della Giana Erminio in Coppa Italia, per fare in modo che, come da regolamento, si possa liberare un posto per gli spareggi di fine stagione, come accadde nella prima stagione in C sotto la gestione dell'ex presidente Ferranti.

Nella prossima partita i piemontesi faranno ritorno al Piola, contro un avversario di tutto rispetto: il Padova. Calcio d’inizio fissato per le ore 15 di domenica 23. Mister Gattuso dovrà fare a meno dello squalificato Da Graca, ancora fermo per squalifica, e certamente anche di Calcagni. Dovrà invece fare riferimento agli innesti offensivi poco cinici come Ganz, Asencio, il giovane Akpa e uno tra Matassa o Palsson che, pur avendo molto potenziale per essere giovani, non sono per al momento paragonabili alla grinta ed esperienza di Calcagni.

Nicolò Gentilcore